Rivolgersi ad ultimopiano per come arredare un bagno vuol dire affidarsi a dei professionisti capaci di trovare tutte le soluzioni possibili, a prescindere dallo stato iniziale.
…”Un bagno grande!” questo il vero sogno di molte donne, ma considerando quanta cura anche gli uomini stanno avendo per la persona, parrebbe strano che il desiderio non fosse unanime.
Partendo da ciò, forse il titolo del nostro articolo andrebbe rivisto e declinato al plurale quindi: “Come arredare i bagni” o ancora:” Come arredare un bagno per lui e come arredare il bagno per lei”.
Scherzi a parte, il concetto del bagno si è decisamente evoluto e, a tutti gli effetti, viene considerato né più né meno importante delle altre stanze.
Un tempo si parlava infatti della “stanza da bagno” ed oggi quel tempo sembra essere tornato, non tanto in riferimento agli spazi, quanto in riferimento al concept: per piccolo che sia, non è più visto come un luogo di servizio, ma come un luogo o una stanza dove spesso ci si rifugia e ci si prende cura di sé.
Vediamo perché…
Progettazione arredamento bagno
La progettazione arredamento bagno spesso per gli addetti ai lavori si traduce in una vera e propria opportunità creativa, poiché le proposte e le soluzioni di arredo, da parte dei diversi brand, sono molteplici.
Ci avete mai fatto caso che quando si fa vedere una casa nuova o appena ristrutturata o sulla quale c’è stato un intervento di home relooking, spesso il bagno viene tenuto per ultimo, quasi come fosse una “chicca”?
Più forse degli altri ambienti della casa, quello del bagno è l’espressione intimistica della nostra personalità.
Spazi permettendo, negli appartamenti i bagni sono due: uno per lui, uno per lei (che spesso diventa anche quello della prole).
Un tempo si parlava di servizi igienici principali e servizi igienici secondari; i primi erano quelli anche per gli ospiti e che, in virtù di ciò, erano maggiormente curati e ricercati.
I servizi igienici secondari, noti anche come bagni di servizio, erano ad uso esclusivo dei membri della famiglia e non avevano dunque alcun ruolo di rappresentanza.
La progettazione arredamento bagno, parte comunque da un dato essenziale: la metratura. A seconda dello spazio disponibile è possibile infatti disporre i sanitari:
- in linea
- ad angolo
- sui lati opposti
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Progettazione bagno lungo e stretto
La progettazione bagno lungo e stretto prevede che i sanitari vengano posti in linea, ovvero sul lato lungo dell’ambiente.
Questa tipologia di bagno era piuttosto usuale intorno agli anni 60/70 e aveva pianta rettangolare.
Il lato corto, non permettendo di poter posizionare neppure due sanitari, era quello che al fondo prevedeva una finestra (speculare alla porta di ingresso).
Le principali difficoltà che si incontrano con questa tipologia di bagni, che non sono ovviamente scomparsi, riguardano:
- la posizione degli scarichi
- dove collocare gli elementi di maggiore profondità (doccia, vasca, lavatrice)
Nella maggior parte dei casi, il box doccia viene posizionato nel lato corto al fondo, dove la presenza della finestra, consiglierebbe che fosse meccanizzata, per evitare di entrare in doccia tutte le volte che la si vorrà aprire.
L’open space, inoltre, non è riferito soltanto alla cucina, ma anche al box doccia; si tratta infatti di una soluzione che elimina porte scorrevoli o a battente e che lascia un’apertura centrale.
Stessa tipologia di soluzione si può ipotizzare se, al posto della doccia, volessimo mettere una vasca.
Certamente oggi, potendo avere più o meno tutto su misura, la sfida di progettare un bagno lungo e stretto appare meno complicata, ma le soluzioni originali richiedono sempre menti allenate!
Per quanto riguarda i sanitari, all’inizio di questo paragrafo abbiamo ipotizzato che il lato corto del nostro bagno non sarebbe stato sufficiente.
Proviamo a dare qualche misura…lo standard per ogni apparecchio sanitario è di circa 36 cm e la distanza minima tra loro non può essere inferiore ai 20 cm.
Il wc dalla parete deve essere distante almeno altri 15 cm ed il bidet almeno 20 cm; il totale quindi necessario è di 127 cm e se non si arriva a questa lunghezza, si dovrà sfruttare la parete più lunga.
Va inoltre considerato che, se anche ci stessero, qualora per sbaglio dimenticassimo la porta del bagno socchiusa, ci troveremmo in bella vista i due apparecchi e non un più discreto piatto doccia.
Forse non è così conosciuto, ma esiste anche un wc con bidet integrato.
È un salva spazio, ma solo se parliamo di un secondo bagno, perché la normativa in caso di un bagno singolo obbliga ad avere i due elementi separati.
Per fortuna non ci sono più i sanitari di una volta…ironia a parte, esistono sanitari, la cui profondità può scendere fino a 43/45 cm (lo standard va dai 52 ai 55 cm).
È la rivalsa di tutti coloro che si sono sentiti dire: “Altezza mezza bellezza!”.
La poca profondità, infatti, soprattutto nell’utilizzo del bidet, per coloro che sono alti rischia di richiedere doti da contorsionista per evitare che ,una volta seduti, le ginocchia tocchino la parete.
Che esistano sospesi o da terra ormai è una conoscenza che fa parte del patrimonio dell’umanità e l’unico motivo per cui si può optare per quelli a terra è un maggiore costo di installazione dei primi.
Come arredare bagno piccolo e stretto
Trovata la soluzione per i sanitari, rimane da capire come arredare bagno piccolo e stretto.
Questa è la parte più bella e creativa, perché non dobbiamo più far dialogare tubi e scarichi, ma dobbiamo semplicemente scegliere il mobile contenitore.
Anche in questo caso le misure potrebbero essere “tiranne”, perché per lasciare lo spazio sufficiente alla vivibilità del bagno, potremmo essere obbligati a scegliere un mobile profondo 36 cm, contro i comodi 50 cm di quelli standard.
Andiamo per ordine, perché possiamo avere due diverse opportunità:
- il singolo lavabo
- il mobile con lavabo
Nel caso in cui scegliessimo il singolo lavabo, occorre non farsi prendere troppo dalle “ristrettezze”; quelli poco profondi limitano i movimenti di utilizzo, a meno che non si accetti che l’acqua si sparga generosamente sul pavimento o sullo specchio.
Si tratta infatti di lavabi profondi anche meno di 40 cm (contro le misure regolamentari che vanno dai 45 ai 50 cm) pertanto la scelta dovrebbe essere fatta in assenza di alternative.
Nel caso invece del mobile lavabo, si ha la possibilità di recuperare uno spazio per gli oggetti da toilette; se il mobile è sospeso inoltre si facilita la pulizia ed il passaggio della luce.
Progettazione bagno piccolo
La progettazione bagno piccolo non può prescindere da un dato essenziale: deve comunque essere funzionale.
Parliamo di progetto bagno piccolo sia che questo debba essere creato dal nulla, sia che si tratti di una ristrutturazione ed in tal caso, l’esperienza insegna.
Attenzione quindi a non ripetere eventuali “imperfezioni” se sono sfuggite la prima volta.
Potresti anche non aver fatto alcun “errore” e voler semplicemente cambiare la disposizione della doccia o del wc, ma in tal caso devi entrare nell’ottica che ciò potrebbe essere un po’ più dispendioso, rispetto ad un “lifting soft.”
Avendo già raccontato di misure più o meno standard e di disposizione bagno piccolo dei sanitari, ci piace pensare che questo non debba essere per forza banale, solo perché di dimensioni non generose.
La soluzione less di ultimopiano potrebbe essere la dedica speciale al tuo bagno: il progetto di un unico ambiente pensato per trasformarlo in qualcosa di originale, con qualche trucco del mestiere, per dare una percezione di avere più spazio:
- giusti colori
- rivestimenti chiari o continui (come, per esempio, la resina)
- uno specchio grande a tutta parete.
Quest’ ultimo è un piccolo trucco low cost che, se collocato di fronte alla porta di ingresso, darà una profondità insperata…
Arredare bagno grande
Arredare bagno grande è vincere facile! A volte però maggiore è lo spazio, maggiore è il margine di errore.
…Tanto è grande e quindi ci si mette un po’ di tutto e giacché con stili diversi: il risultato? Lo lasciamo solo immaginare.
Arredare un bagno grande dovrebbe essere un’opportunità, non un semplice ma pericoloso sfogo della propria fantasia; nonostante le dimensioni, non si dovrebbe perdere il senso della misura.
Se volessimo pensarlo come un open space (sempre però all’interno di un perimetro ben definito con tanto di porta!) potremmo per esempio arricchire lo spazio con delle pareti divisorie, che pur mantenendo il senso della continuità, sapranno creare scenari eleganti ed originali.
C’è chi può e chi non può, ma lei può…!
Ci riferiamo ad una parete in cartongesso che può fungere da elemento decorativo, come pure da séparé per l’area dedicata ai soli sanitari.
Nel dubbio se vasca o doccia, la nuova soluzione per i bagni con ampie metrature è la doccia doppia, dove è possibile trovare:
- un doppio soffione
- un’entrata walk-in con le due colonne frontali
- una porta scorrevole e i due soffioni affiancati sulla stessa parete
- tutto quello che vi viene in mente per l’idromassaggio, la cromoterapia, l’aromaterapia.
Ed a proposito di luoghi comuni, per cantare sotto la doccia, anche un impianto stereo.
La novità poi, in tema di rivestimenti, è la carta da parati in fibra di vetro che si presta anche all’interno dei bagni; una “chicca” da riservare alla parete della doccia o a quella che fa da sfondo ad una vasca freestanding.
A proposito di rivestimenti…
Rivestimento bagno design
Il rivestimento bagno design apre un ventaglio di possibilità, molte delle quali vanno nella direzione dell’ecosostenibilità, ormai una vera e propria parola d’ordine.
Qualche esempio:
- L’intramontabile piastrella in ceramica che coniuga facilità di utilizzo e di pulizia con il massimo rispetto per l’ambiente, dal momento che oggi l’amalgama è ottenuto con materiali riciclati.
- Il gres porcellanato ottenuto lavorando insieme argille, ceramiche, sabbia e altri materiali naturali; la versatilità fatta a piastrella, dal momento che è ciò che tu vuoi che sia (effetto legno o marmo).
- Le pietre naturali, come per esempio il travertino, l’ardesia, l’arenaria, la pietra serena; non proprio economiche ma certamente “eco friendly”.
- Il bamboo che è sostenibile anche economicamente e si dimostra più stabile del legno e più resistente all’umidità.
- la resina che a dire il vero o la si ama o la si odia, ma certamente d’effetto.
- il legno, naturalmente, che però con l’umidità non va tanto d’accordo (come i capelli!). Se non ci si vuole rinunciare occorre mixarlo con altri materiali da utilizzare nelle zone lavabo, doccia o vasca.
Interior design bagni
Parlare di interior design bagni è quasi affermare un concetto unico.
Vediamo perché, partendo dal definire, se davvero ancora qualcuno non lo sapesse, chi è l’interior designer.
L’interior designer è un professionista che abbraccia nella sua formazione l’architettura ed il design al fine di rendere funzionali gli spazi interni.
Interno rimanda all’idea di qualcosa che sta dentro, che ha a che fare con la nostra intimità e dunque: esiste uno spazio più interno di un bagno, esiste un luogo più intimo di quello, in una casa?
L’interior design di ultimopiano però è a 360 gradi perché riguarda non solo un singolo ambiente, come il bagno, ma anche un progetto “More+” che prevede soluzioni per tutta la casa.
Progettazione bagno online
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